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CARIOCA E DINTORNI…

Oggi voglio parlarvi brevemente della parola “Carioca”. Una delle prime domande che la quasi totalità dei turisti stranieri mi fa all’inizio di un tour a Rio è: ma cosa vuol dire carioca? Io rispondo sempre che la parola carioca ha due significati: uno reale e uno simbolico.

Il significato reale è quello di indicare gli abitanti della città di Rio de Janeiro, da non confondersi con gli abitanti dello stato di Rio, che sono chiamati – Fluminensi -.

Come molti termini che fanno parte della cultura popolare, l’origine esatta della parola carioca è incerta. Mi limito quindi a presentare la teoria più famosa: siamo nel secolo XVI durante la temporanea occupazione francese di parte della Baia di Guanabara e delle terre dove oggi si sviluppa il quartiere di Flamengo. Una casa in pietra e calce (materiali usati nelle tecniche costruttive europee) fatta costruire dal comandante delle truppe francesi, Villegagnon, probabilmente divenne per gli indigeni il simbolo identificativo della presenza degli stranieri occupanti. Gli indios infatti la chiamarono “casa dell’uomo bianco”: kara’iwa ou kari’ (uomo bianco o uomo che comanda) oka (casa). I due termini uniti, che identificarono prima le edificazioni dei francesi e poi, dopo la loro sconfitta, quelle dei portoghesi, diedero vita alla parola carioca.

Accanto all’etimologia, esiste poi come dicevo, un significato molto più ampio del termine carioca e risiede nell’immaginario collettivo mondiale: carioca non identifica solo un persona ma indica tutto ciò che riporta la mente ad una vita idealizzata ai tropici. In questa parola sono racchiuse tante cose: la musicalità, il mare, il samba, il carnevale, le spiagge di sabbia bianca, l’eterna vacanza che ognuno di noi vorrebbe vivere e che ovviamente resta per la maggior parte delle persone solo un sogno, anche per chi vive a Rio de Janeiro!

Parlare del carioca come abitante di Rio, dei suoi stereotipi e delle sue caratteristiche peculiari richiederebbe fiumi di pagine. Magari nei prossimi articoli cercherò di farne qualche accenno. Qui mi limito solamente a spiegare un’altra definizione che probabilmente, venendo a Rio, vi capiterà di sentire: “il carioca da gema”.

Non c’è dubbio, il carioca ha nel proprio DNA l’orgoglio profondo di esserlo, un poco perché Rio de Janeiro è stata per quasi due secoli capitale, un poco perché “essere carioca” lo distingue e lo esalta rispetto a qualunque altro brasiliano ed un poco perché ancora oggi, nonostante i tanti problemi che la città e i suoi cittadini vivono quotidianamente, Rio continua ad essere il simbolo stesso del Brasile, fonte permanente di ispirazione artistica, musicale e culturale e di stile di vita. I carioca, dunque, altamente orgogliosi del proprio status, sono abituati a definire “carioca da gema” coloro che sono nati a Rio ed hanno i genitori anch’essi nati nella città. Perché “gema”? La gema in portoghese è il tuorlo dell’uovo, la parte che determina il nascituro ancora prima che venga alla luce. I “carioca da clara”, invece, sono quelli che, nonostante siano nati qui, hanno genitori provenienti da altre città.

Prima di lasciarvi vi presento una canzone di Adriana Calcanhoto proprio dedicata ai carioca. Chi conosce un poco di portoghese potrà trovare nel testo i tratti più popolari e più veri di questo splendido popolo. Chi non ne capisce il significato alzi la mano e nel prossimo articolo presenterò la traduzione!

A presto

Marcello

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