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7 CURIOSITÀ SCONOSCIUTE (o quasi) SULLA STATUA DEL CRISTO REDENTORE

È inevitabile iniziare il nostro cammino lungo le strade di Rio de Janeiro parlando della statua del Cristo Redentore.

Ormai ho perso il conto di quanti turisti ho guidato sul monte del Corcovado e che ancora oggi arrivano alla base della statua con le lacrime agli occhi ed il cuore pieno di emozione. Soprattutto per noi europei e per coloro che hanno vissuto la giovinezza negli anni in cui nessuno aveva nemmeno un’idea lontana di quanto internet avrebbe reso tutto più vicino nel mondo globalizzato, il Cristo Redentore è sempre stato ben più che una statua (e peraltro nemmeno la più grande statua di Gesù al mondo, visto che la più grande si trova in Polonia). Simbolo di cristianità e di pace universale, il Cristo Redentore è da sempre nell’immaginario collettivo la rappresentazione stessa della città di Rio, del carattere dei carioca che accolgono chiunque a braccia aperte, del “sogno tropicale” che è stato protagonista di tanti film o video musicali e di progetti più o meno dichiarati di “vivere dall’altra parte del mondo”.

La statua del Cristo Redentore è stata eletta nel 2007 una delle 7 meraviglie del mondo. Fa parte del patrimonio mondiale dell’Umanità insieme al paesaggio di Rio de Janeiro e si trova a 709 metri sul livello del mare sul monte del Corcovado. Non voglio soffermarmi sulla storia della sua costruzione e sui dati tecnici più significativi, che vi racconterò durante il vostro prossimo viaggio a Rio. Quello che voglio però anticiparvi sono 7 curiosità della statua che pochi sanno:

  • Molti non lo immaginano prima di vederlo dal vivo, ma il Cristo Redentore ha un cuore esterno scolpito di circa 1,30 mt di diametro ed un altro cuore nella parte interna della statua dove sono custodite due bottiglie contenenti l’albero genealogico di due dei suoi costruttori.
  • Nonostante sia impossibile vederli dalla base, il Cristo ha i piedi scolpiti che appaiono scalzi sotto il manto e sono lunghi ciascuno 1,35 mt.
  • Il braccio sinistro è 40 cm più corto di quello destro
  • Sono necessarie 25 persone con le braccia aperte e mano nella mano per fare un cerchio completo attorno alla base.
  • In quale direzione è rivolta la statua? Se tracciassimo una linea ideale partendo dal viso, attraverseremmo l’Atlantico ed arriveremmo nel sud-est delle coste africane: in Namibia
  • La statua è stata progettata per resistere a venti fino a 250 km/h, pari ad un uragano di forza 5.
  • L’interno della statua è vuoto tranne le mani. Esiste una piccola scala che permette di arrivare sino alla testa passando attraverso le braccia e il cui accesso (permesso solo con un’autorizzazione speciale della Curia di Rio de Janeiro) si trova in basso al braccio destro della statua.

Esistono alcune opzioni per raggiungere la statua del Cristo Redentore. Per la mia esperienza personale io preferisco arrivare con l’auto fino al Centro dei Visitatori ed arrivare poi alla statua con i mini-bus esclusivi del Parco Nazionale della Tijuca. Questa soluzione è la migliore in termini di tempo per poter ottimizzare una giornata di tour nella città. L’altra alternativa interessante e suggestiva è la salita con il trenino a cremagliera, ma spesso i tempi di visita sono più lunghi ed è sempre necessario prenotare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code.

Grazie alla disponibilità della società che gestisce il Parco Nazionale della Tijuca e tutta la struttura del Cristo Redentore, le guide hanno una percorso prioritario nell’acquisto dei biglietti di entrata e negli imbarchi sui mini-bus e sul trenino. Questo è uno dei vantaggi di organizzare una visita guidata alla statua.

MM Tourguide ha varie opzioni di tour privati che offrono la visita al Cristo Redentore insieme alla visita guidata delle altre meraviglie della città.

Ci vediamo a Rio de Janeiro?

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